Martedì 27 ottobre a Milano l’Health & Longevity Summit del Gruppo 24 Ore mette a confronto medici, ricercatori, istituzioni e volti noti sulle sfide di una società sempre più longeva. L’intervento conclusivo è affidato al presidente della Comunità Mondiale della Longevità, con un focus sugli ultracentenari dell’isola.
Sarà la Sardegna a chiudere l’Health & Longevity Summit 2026, l’appuntamento che il Gruppo Il Sole 24 Ore dedica a salute, prevenzione e qualità della vita. Al Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano, l’ultimo intervento della mattinata spetta a Roberto Pili, presidente della Comunità Mondiale della Longevità, che parlerà del caso delle Blue Zone e degli ultracentenari dell’isola in conversazione con Nicoletta Carbone, voce di Obiettivo Salute su Radio 24.
Il titolo scelto dagli organizzatori, «Salute, prevenzione e qualità della vita tra presente e futuro», parte da un dato demografico ormai noto: l’Italia fa sempre meno figli, mentre l’aspettativa di vita media ha superato gli 80 anni. In questo quadro la terza età smette di coincidere con il riposo e diventa una stagione attiva, spesso ancora produttiva, che chiede prevenzione, ricerca e servizi all’altezza. Il summit si propone di leggere la situazione attuale e le sfide che ne derivano, anche sul piano della sostenibilità sociale ed economica.
Una mattinata tra medicina, istituzioni e stili di vita
Ad aprire i lavori saranno Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore, e Federico Silvestri, amministratore delegato del Gruppo. Il primo tema, l’invecchiamento della popolazione in Italia e nel mondo, è affidato a Silvio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri. Seguono Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia, sulla promozione della salute come leva per la tenuta dei sistemi sanitari e socio-sanitari, e Victor Savevski, direttore dell’AI Center di Humanitas e presidente di ESAIH, sul contributo dell’innovazione e delle nuove tecnologie.
Il blocco dedicato agli stili di vita mette a confronto il campione olimpico Jury Chechi e Damiano Galimberti, medico specialista in scienza dell’alimentazione e fondatore dell’International Longevity Science Association. La salute cognitiva è affidata al neuropsicologo Giuseppe Iannoccari, presidente di Assomensana, mentre la cantautrice Arisa e Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava, parleranno di solidarietà e inclusione.
La seconda parte guarda alle nuove frontiere della medicina per l’invecchiamento sano: la salute osteoarticolare con il fisiatra Fabrizio Gervasoni (Fatebenefratelli Sacco) e Silvia Tonolo, presidente di ANMAR; la medicina e la chirurgia estetica con Emanuele Bartoletti e Maurizio Cavallini, presidente di Agorà; i cambiamenti della vita sessuale nell’età adulta con la psicologa e sessuologa Marta Giuliani ed Emmanuele A. Jannini, ordinario all’Università di Roma Tor Vergata.
Perché chiudere con la Sardegna
Dopo una mattinata di dati, politiche sanitarie e innovazione, il programma si chiude su un territorio dove la longevità si osserva da vicino, nelle persone e nei paesi. La Sardegna è stata la prima area al mondo a essere identificata come Blue Zone, grazie agli studi demografici di Gianni Pes e Michel Poulain sui centri dell’interno, pubblicati nel 2004, e resta un riferimento per chi studia come si arriva a cent’anni in buona salute. Su LongeviTimes ne abbiamo raccontato le abitudini quotidiane dei centenari sardi.
È il terreno su cui Roberto Pili lavora da oltre trent’anni. Medico specialista in oncologia, presidente della Comunità Mondiale della Longevità e di IERFOP, legge il fenomeno tenendo insieme alimentazione, lavoro quotidiano, movimento, convivialità e il posto che gli anziani continuano ad avere dentro la famiglia e la comunità. Lo ha riassunto così in una recente intervista allo speciale «Valore Medico» del Corriere della Sera:
La longevità non si trova in un singolo alimento, ma nell’equilibrio che costruiamo ogni giorno tra corpo, ambiente, alimentazione, relazioni, emozioni e senso della vita.
Roberto Pili
Il 2026 è stato un anno intenso su questo fronte. A giugno, a Tortolì, Pili è intervenuto all’incontro in cui Sardegna, Okinawa, Nicoya e Ikaria hanno sottoscritto una prima lettera d’intenti comune tra le terre della longevità. Ad agosto, al Festival Pula Letteraria, ha presentato «Sapori di lunga vita. Ricette, racconti e segreti dalla Sardegna della longevità» (Edizioni Abbà), un libro che racconta la longevità dell’isola a partire dalla cucina e dalla vita di comunità che ruota intorno alla tavola. La Comunità Mondiale della Longevità fa parte dell’International Longevity Alliance.
Come seguire l’Health & Longevity Summit
La partecipazione è gratuita. I posti in sala risultano esauriti, ma il summit si può seguire in diretta streaming previa registrazione sulla pagina dell’evento di 24 Ore Eventi. L’iniziativa è realizzata con il contributo incondizionato di IBSA.
Fonte: Il Sole 24 Ore, 23 ottobre 2026.
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