Pula (Cagliari) — Palco all’aperto, il mare alle spalle e le rovine della città antica tutt’intorno. C’è voluto il coraggio degli appassionati per affrontare la giornata più torrida dell’estate, ma il pubblico non ha ceduto al caldo. Ieri sera, nel sito archeologico di Nora, il Festival Pula Letteraria ha registrato l’ennesimo pienone per la presentazione di Sapori di lunga vita. Ricette, racconti e segreti dalla Sardegna della longevità, il nuovo libro di Roberto Pili.
Medico e presidente della Comunità Mondiale della Longevità, Pili studia da oltre trent’anni i processi dell’invecchiamento e le condizioni che permettono di vivere più a lungo restando in salute, autonomi e parte attiva della propria comunità. Davanti a una platea numerosa, ha spiegato che il libro nasce proprio da questo sguardo lungo: capire perché in alcuni angoli dell’isola si arrivi alla grande età con una qualità di vita che altrove si è persa. Il punto, per Pili, è netto: la lunga vita non è un prodotto, è una cultura.

Il cibo come linguaggio, non come dieta
Il cuore del racconto di Pili è stato un ribaltamento di prospettiva. “La longevità”, ha sostenuto, “non arriva da un alimento “miracoloso” né dall’ultima dieta di moda, ma dall’intreccio di più fattori: un’alimentazione equilibrata, un’attività fisica naturale legata alla vita quotidiana, i legami familiari e la partecipazione alla vita della comunità.” Per generazioni, ha osservato, il cibo è stato molto più di una necessità: un linguaggio familiare, un rito collettivo, uno strumento per stare insieme.
Da qui anche una definizione di longevità che va oltre il conteggio degli anni: vivere a lungo, per Pili, non significa aggiungere anni alla vita, ma mantenere il più possibile autonomia, relazioni, curiosità e capacità di partecipare al mondo. I segreti della lunga vita sarda, in questa lettura, sono meno appariscenti e più profondi: stanno nella continuità delle abitudini, nella semplicità degli ingredienti, nel valore attribuito al tempo.
È attorno a questa idea che si muove il libro, edito da Edizioni Abbà nella collana Arcipelaghi. Lo sguardo si concentra sulla Sardegna meridionale, e in particolare sulle comunità che vivono attorno alla laguna di Santa Gilla e ad Assemini, dove le tradizioni gastronomiche diventano la traccia per leggere un intero stile di vita.
Ricette, immagini e memoria

Sapori di lunga vita non è solo un saggio: è un lavoro corale. Le ricette della tradizione sono state interpretate dallo chef Aurelio Piano, mentre la parte fotografica e narrativa porta la firma di Massimo Usai. Le ricette, del resto, sono un punto di partenza e non di arrivo: il volume tiene insieme divulgazione scientifica, memoria dei territori e piacere della tavola, senza trasformare la longevità in una formula da vendere.
La presentazione si è svolta nell’ambito della quarta edizione del Festival Pula Letteraria, la rassegna che per alcune serate trasforma Nora in un palcoscenico letterario a cielo aperto, con lo sfondo dell’antica città punico-romana affacciata sul mare. Un contesto che, anche ieri, ha dato al racconto della “lunga vita” sarda una cornice difficile da dimenticare — caldo record compreso.
Scopri di più da LONGEVITIMES
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
