Il futuro dell’invecchiamento: Scopri il Codice PERDAS

Nel cuore dell’Ogliastra, a Perdasdefogu, è nato un modello che potrebbe cambiare il nostro modo di concepire l’invecchiamento in Europa. Si chiama Codice PERDAS ed è molto più di un’idea: è un sistema di vita concreto, sperimentato e studiato sul campo. A promuoverlo è la Comunità Mondiale della Longevità (CMdL), guidata dal Dott. Roberto Pili.

In un’Italia che nel 2025 continua ad avere una delle speranze di vita più alte al mondo — 81,4 anni per gli uomini, 85,5 per le donne — c’è un dato che preoccupa: la salute non sta tenendo il passo con la longevità. Le donne oggi vivono in media solo 56,6 anni in buona salute. La medicina ci tiene in vita, ma non sempre in piena forma. Da qui nasce l’urgenza di una nuova visione.

Il Codice PERDAS: sei pilastri per una vita piena

Il nome stesso, PERDAS, è un acronimo che sintetizza una filosofia integrata:

  • P – Progetto di Vita Significante: vivere con uno scopo, anche in età avanzata.
  • E – Emozioni Regolate e Positive: saper gestire lo stress e coltivare relazioni profonde.
  • R – Relazioni Intergenerazionali e Comunitarie: contrastare l’isolamento sociale.
  • D – Dieta Mediterranea Locale: nutrirsi secondo stagionalità, semplicità e tradizione.
  • A – Attività Fisica Naturale e Quotidiana: muoversi ogni giorno come parte della propria routine.
  • S – Salute Integrata e Prevenzione Continua: unire medicina, psicologia e relazioni sociali.

Un approccio che parla di stili di vita, ma anche di un nuovo modo di fare prevenzione, centrato sulla persona e sulla comunità, non solo sull’ospedale.

Indicatori del 2025 e risposte del Codice

IndicatoreDati 2025Codice PERDAS: Risposta
Speranza di vita81,4 (uomini) / 85,5 (donne)Valorizzazione del capitale umano e culturale mediterraneo
Anni in buona salute59,8 (uomini) / 56,6 (donne)Stili di vita integrati, educazione alla salute
Rinuncia alle cure9,9%Accessibilità garantita dalla sanità di prossimità
Indice di salute mentale68,4/100Supporto emotivo e comunità attive
Disabilità croniche2,9 milioni (95,5% over 75)Prevenzione della fragilità e inclusione

Intervista al Dott. Roberto Pili, Presidente della Comunità Mondiale della Longevità (CMdL)

Dott. Pili, il Codice PERDAS nasce da un piccolo comune. Come può diventare un modello per l’Europa?
Perdasdefogu è un laboratorio vivente. Le dinamiche sociali, l’ambiente e i valori di questo luogo ci insegnano che la longevità non è un caso, ma il risultato di un equilibrio. Il nostro compito è rendere questo equilibrio accessibile, adattabile e replicabile, in città come nei borghi.

Qual è la più grande forza del Codice PERDAS?
La sua semplicità. Non promette miracoli, ma offre strumenti concreti per costruire salute giorno per giorno: una dieta locale, il camminare, il prendersi cura degli altri, vivere in relazione.

Come si integra con il sistema sanitario nazionale?
Non lo sostituisce, lo completa. Il Codice PERDAS rafforza la medicina di territorio, integra la telemedicina, incentiva la prevenzione e la partecipazione attiva delle persone nel loro percorso di benessere.

Serve una riforma culturale o sanitaria per adottarlo su larga scala?
Entrambe. Serve una politica che investa nella comunità, ma anche una nuova cultura della salute, dove si torni a pensare che la cura comincia prima della malattia.


Adottare il Codice PERDAS non significa semplicemente allungare la vita, ma riempirla di significato, salute e relazioni autentiche. In un tempo in cui l’Europa affronta l’invecchiamento come una sfida economica e sociale, questo modello ci invita a riscoprire una longevità sostenibile, radicata nei territori, nelle tradizioni e nella forza delle comunità.


Una longevità che parla con accento mediterraneo, ma che può diventare la lingua comune del nostro futuro.


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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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