IERFOP, Comunità Mondiale della Longevità e Accademia di Culture Orientali lanciano un protocollo nazionale che integra discipline orientali e ricerca scientifica per promuovere salute, autonomia e inclusione sociale.
Cagliari, 25 marzo 2026 – La Sardegna, terra simbolo della longevità grazie alla sua Zona Blu, lancia un segnale concreto e innovativo nella sfida dell’invecchiamento attivo. IERFOP, la Comunità Mondiale della Longevità (CMdL) e l’Accademia di Culture Orientali hanno sottoscritto un protocollo di collaborazione per la diffusione su scala nazionale del Tai Chi e del Taiji Qigong, con un’attenzione specifica alle persone con disabilità visiva e uditiva.
Il progetto si chiama “Oltre l’Orizzonte” e nasce da una visione precisa: il Tai Chi non è più semplice attività motoria, ma una vera e propria tecnologia riabilitativa complessa, capace di intervenire in modo integrato sulle diverse dimensioni della persona attraverso il controllo del respiro, l’armonia del movimento e la consapevolezza corporea.
Una terapia non farmacologica su più livelli
La pratica agisce contemporaneamente sul corpo, migliorando equilibrio, mobilità e postura; sul cervello, potenziando attenzione, cognizione e neuroplasticità; sulla sfera emotiva, riducendo ansia, depressione e disturbi del sonno; e sulla dimensione relazionale, promuovendo inclusione sociale e partecipazione.
Per gli anziani fragili e le persone con disabilità visiva, il movimento consapevole diventa strumento di compensazione sensoriale: rafforza la percezione corporea, riduce il rischio di cadute e stimola le funzioni esecutive – attenzione, memoria di lavoro, pianificazione – favorendo la neuroplasticità e rallentando il declino cognitivo. Risultati significativi sono documentati anche nei disturbi del movimento, come nel Morbo di Parkinson.
Le evidenze più recenti indicano inoltre che queste pratiche agiscono a livello epigenetico, modulando l’espressione genica, riducendo l’infiammazione cronica e potenziando la risposta immunitaria, con possibili effetti positivi anche sui telomeri e sull’invecchiamento cellulare.
Il protocollo operativo
Il progetto, firmato dal Presidente IERFOP e della CMdL Dott. Roberto Pili e dal Maestro Giancarlo Manca, si avvale della collaborazione scientifica della Professoressa Donatella Petretto e del coordinamento operativo del Professor Bachisio Zolo, Direttore di IERFOP. Il programma prevede percorsi strutturati nelle sedi IERFOP su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di potenziare le funzioni cognitive, migliorare equilibrio e autonomia, e favorire l’inclusione sociale.
I corsi saranno progettati secondo modelli didattici inclusivi e multisensoriali, con adattamenti specifici per persone con disabilità visiva e uditiva, basati su guida verbale, percezione corporea, ritmo e apprendimento esperienziale.
“La disabilità e l’invecchiamento avanzato non precludono una vita ricca di potenzialità. Investire in questo approccio non è solo un atto etico di civiltà, ma una strategia di salute pubblica che riduce i costi sociali”.
— Dott. Roberto Pili, Presidente IERFOP e CMdL
Un modello innovativo che integra ricerca scientifica, pratica corporea e intervento educativo, per costruire percorsi personalizzati, sostenibili e replicabili. Perché l’invecchiamento non è una fase di perdita, ma una stagione della vita che può essere vissuta con consapevolezza, equilibrio e dignità.
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