Il 24 febbraio, nella sala conferenze di IERFOP Onlus a Cagliari, si terrà l’incontro “Dalla Terra alla Tavola – I Cibi dei Centenari”, un appuntamento aperto al pubblico che mette al centro il legame profondo tra alimentazione, salute e qualità della vita. L’ingresso è libero, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, operatori del settore e studiosi in una riflessione condivisa su uno dei patrimoni più rilevanti della Sardegna: la cultura alimentare legata alla longevità.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con la Comunità Mondiale della Longevità e rappresenta un momento di divulgazione scientifica e culturale volto a tradurre in pratica quotidiana i risultati di anni di ricerca sui modelli di vita delle popolazioni più longeve dell’Isola. Non si tratta solo di celebrare la Dieta Mediterranea, ma di comprenderne i meccanismi profondi: stagionalità, filiera corta, equilibrio nutrizionale, convivialità e sostenibilità ambientale.
Durante la mattinata interverranno medici, nutrizionisti, psicologi, agronomi ed esperti del territorio, offrendo una lettura multidisciplinare del tema. La longevità, infatti, non è mai il risultato di un singolo fattore, ma di un sistema complesso in cui alimentazione, relazioni sociali, attività quotidiana e identità culturale concorrono a determinare uno stato di benessere duraturo.
Al centro dell’incontro vi sarà il concetto di dieta sardo-mediterranea come modello contemporaneo, capace di dialogare con la ricerca scientifica più avanzata. I cosiddetti “cibi dei centenari” – cereali integrali, legumi, verdure spontanee, olio d’oliva, frutta fresca, formaggi e carni consumati con equilibrio – non rappresentano una nostalgia del passato, ma una proposta concreta per affrontare le sfide sanitarie del presente, dall’invecchiamento della popolazione alle patologie croniche legate agli stili di vita.
L’evento si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del patrimonio alimentare come leva di prevenzione e sviluppo territoriale. Promuovere un’alimentazione consapevole significa anche sostenere le economie locali, preservare i paesaggi agricoli e trasmettere saperi che appartengono alla storia delle comunità.
A conclusione dei lavori è prevista una degustazione guidata di prodotti tipici, momento simbolico ma anche esperienziale: perché la cultura della longevità non si spiega soltanto con i dati, si vive attraverso i gesti quotidiani, a partire dalla tavola.
“Dalla Terra alla Tavola” diventa così non solo un convegno, ma un invito collettivo a riscoprire un modello di vita in cui nutrizione, ambiente e relazioni umane continuano a rappresentare i veri determinanti della salute lungo tutto l’arco dell’esistenza.

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