Longevità e Nuova Cittadinanza: Il Progetto SocialShift

Invecchiamento attivo: da sfida a opportunità concreta

L’invecchiamento della popolazione europea non rappresenta soltanto un fenomeno statistico, ma una trasformazione profonda che attraversa i principali assetti sociali, economici e culturali delle nostre società. Non si tratta semplicemente di “avere più anziani”, ma di ridisegnare l’equilibrio tra generazioni, ruoli e responsabilità collettive.

Questa dinamica coinvolge tutti: istituzioni pubbliche, chiamate a garantire sistemi sostenibili di welfare; imprese, che devono ripensare modelli produttivi e valorizzazione delle competenze; famiglie, sempre più spesso chiamate a gestire l’assistenza e il supporto a genitori longevi; individui, che si trovano a vivere un tempo di vita post-lavorativo sempre più lungo e complesso.

Per troppo tempo il pensionamento è stato percepito come un punto di arrivo definitivo, una fase di disimpegno o addirittura di invisibilità sociale. Oggi, in un’epoca in cui la speranza di vita supera i 20 anni dopo i 65, e in cui le condizioni di salute, formazione e capacità relazionale restano solide anche in età avanzata, è urgente superare questa visione passiva e superata.

Ripensare il ruolo degli over 65 nella società non è solo una necessità etica e culturale: è una vera priorità strategica per l’Europa. L’inattività forzata o l’esclusione simbolica degli anziani rappresentano uno spreco inaccettabile di competenze, di energie e di capitale umano.

Un dato che parla chiaro

Secondo Eurostat, al 2024 il 21,6% della popolazione dell’Unione Europea ha più di 65 anni. In Italia la situazione è ancora più accentuata: il 24% della popolazione è over 65, con una delle percentuali di bambini sotto i 14 anni più basse d’Europa. Siamo di fronte a un vero squilibrio generazionale.

Ma questo squilibrio, se affrontato con strumenti adeguati e politiche innovative, può trasformarsi in una leva potente di crescita, coesione sociale e innovazione intergenerazionale. È in questa logica che nasce e si sviluppa il progetto europeo SocialShift.


Longevità e nuova cittadinanza attiva

L’invecchiamento attivo non può essere più solo un concetto astratto da inserire nei programmi di salute pubblica. Deve diventare una prassi diffusa, sostenuta da progetti concreti e misurabili, in grado di trasformare i pensionati da soggetti passivi del welfare a protagonisti del benessere collettivo.

Il concetto di longevità attiva si fonda sull’idea che vivere più a lungo debba significare restare protagonisti nella propria comunità, mantenere relazioni, contribuire con la propria esperienza, prendersi cura di sé e degli altri.

Il semplice dato anagrafico non può essere il criterio con cui si decide chi è dentro e chi è fuori dal ciclo produttivo, formativo, relazionale. Al contrario, la longevità offre nuove forme di cittadinanza, basate sul sapere, sul tempo disponibile, sul desiderio di restituire qualcosa alla società.

È su queste fondamenta che si sviluppa il progetto SocialShift – Preparing pre-retirees and young retirees for a new social role by strengthening social competences, di cui IERFOP Onlus è partner attivo, insieme a organizzazioni di Polonia, Slovacchia, Bulgaria e Francia.


Un progetto europeo per valorizzare l’esperienza

SocialShift è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito dell’Educazione degli Adulti e si propone un obiettivo concreto: accompagnare i pre-pensionati e i neo-pensionati in un percorso di riorientamento personale e sociale, trasformando il pensionamento in un passaggio attivo e non in un’interruzione netta della vita pubblica.

In un’Europa dove sempre più persone vanno in pensione con un capitale culturale, relazionale e professionale significativo, è fondamentale offrire strumenti per orientare queste risorse verso nuovi ruoli sociali. Il progetto intende fare proprio questo: rafforzare le competenze sociali di chi si avvicina alla pensione o vi è appena entrato, e creare un ponte tra l’esperienza personale e le esigenze della comunità.

Il progetto è coordinato dalla Frame Foundation (Polonia) e coinvolge:

  • IERFOP Onlus (Italia)
  • Timan (Slovacchia)
  • ANELIA Association (Bulgaria)
  • M3CUBE (Francia)

Un consorzio europeo che mette insieme competenze educative, esperienze di progettazione sociale, capacità di lavorare con le generazioni più mature per costruire un modello europeo replicabile di formazione, empowerment e partecipazione attiva nella terza età.

«Troppe persone vivono il pensionamento come una fine. Noi vogliamo aiutarle a viverlo come un inizio: un momento per riscoprire e restituire il proprio valore sociale», afferma il dott. Roberto Pili, presidente di IERFOP Onlus.

«Non affrontare in modo sistemico il tema dell’invecchiamento ha indebolito economicamente l’Europa. Negli ultimi 25 anni, abbiamo perso metà del nostro peso sul PIL mondiale, passando dal 30% al 15%. Questo declino è anche figlio di una miopia culturale: non abbiamo investito sulla longevità attiva e sulle straordinarie risorse che gli over 65 possono offrire».


Perché SocialShift è più di un progetto

SocialShift è molto più di un’iniziativa formativa: è un modello di cambiamento culturale, che parte da una consapevolezza semplice ma potente: la terza età non è il tramonto, ma una nuova alba.

Il progetto si articola attraverso:

  • lo sviluppo di toolkit educativi per formatori e pensionati
  • una fase pilota in vari Paesi europei
  • la raccolta e valorizzazione di buone pratiche di partecipazione attiva nella terza età
  • la produzione di materiali accessibili e replicabili, anche in formato digitale

SocialShift vuole fornire strumenti concreti per aiutare chi si avvicina alla pensione a ridefinire il proprio ruolo e a scoprire nuove motivazioni, nuovi ambiti di intervento, nuove comunità in cui rendersi utili.


Verso una società della longevità attiva

Il futuro dell’Europa si gioca anche – e forse soprattutto – nella capacità di valorizzare ogni fase della vita. Non si tratta solo di sostenere i giovani o di garantire il welfare per gli anziani: si tratta di costruire un ecosistema inclusivo, dove ogni generazione possa contribuire in modo attivo al bene comune.

La longevità attiva non è una tendenza passeggera: è una trasformazione strutturale che richiede visione, coraggio, strumenti. Progetti come SocialShift rappresentano una risposta concreta e misurabile a questa esigenza.

E per IERFOP, impegnata da anni nella formazione, nell’inclusione e nella promozione della salute e dell’autonomia, SocialShift è parte integrante di una missione più ampia: quella di costruire una società in cui l’età non sia una barriera, ma una risorsa.


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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
I love blending images and words to turn every piece into a small journey—authentic, original, and occasionally a little mischievous.
In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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