Pythika – Giochi Pitici: quando l’arte diventa veicolo di vera inclusione

Roma – Nel cuore di Palazzo Chigi, lo scorso 16 settembre, è stato presentato ufficialmente “Pythika – Giochi Pitici”, un progetto innovativo che promette di rivoluzionare il mondo dello spettacolo.
Si tratta della prima competizione artistica internazionale realmente inclusiva, dove artisti con e senza disabilità condividono lo stesso palco, dimostrando che il talento non ha barriere.

Ideato da Daniela Alleruzzo, presidente de L’Arte nel Cuore Onlus, insieme all’avvocato Claudia Barcellona e a Susi Zanon, Pythika nasce con l’obiettivo di superare i limiti di una società che ancora troppo spesso etichetta le persone in base alle loro fragilità.
L’iniziativa punta a creare un palcoscenico in cui la disabilità non sia percepita come un limite, ma come una risorsa, ribaltando stereotipi radicati e costruendo una nuova narrazione fondata sulla pari dignità e sulle opportunità reali.

Negli anni, L’Arte nel Cuore ha formato oltre 7.000 studenti, molti dei quali oggi lavorano nel mondo dello spettacolo, dal cinema al teatro, fino al doppiaggio e alla televisione. Pythika rappresenta la naturale evoluzione di questa missione: unire arte, formazione e inclusione in un evento capace di avere risonanza internazionale.


Intervista a Daniela Alleruzzo: “La vera inclusione nasce dalla pari dignità”

D. Pythika è un progetto pionieristico. Da dove nasce l’idea di reinterpretare in chiave contemporanea i Giochi Pitici dell’antica Grecia?
R. «L’inclusione non può basarsi sulla compassione, ma su pari dignità e opportunità.
Troppo spesso i ragazzi con disabilità vengono percepiti come persone da proteggere, non come individui in grado di esprimere pienamente se stessi.
Con Pythika vogliamo ribaltare questo approccio: se un giovane viene messo nelle condizioni di competere alla pari, allora è davvero incluso nella società.
Come ripeto spesso, “oggi, per essere disabili in una società come questa, bisogna essere supereroi”.
Il nostro obiettivo è creare un contesto in cui non sia più necessario essere eroi per avere pari diritti, ma dove l’arte diventi una palestra di libertà e crescita personale».


Fare rete per costruire un futuro inclusivo

D. Durante la presentazione è emersa l’importanza di fare rete tra realtà che operano per l’inclusione. Quanto è fondamentale questa sinergia per la crescita di Pythika?
R. «È essenziale. Sin dall’inizio abbiamo cercato di coinvolgere associazioni e istituzioni che condividessero i nostri valori. Un esempio importante sono senza dubbio Enti come Ierfop, che da oltre quarant’anni operano nel campo della formazione e dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Organizzazioni come queste dimostrano che i cambiamenti sono possibili solo attraverso un lavoro di squadra, in cui ognuno porta competenze e risorse complementari.
La cultura, la formazione e l’arte devono dialogare tra loro: solo così possiamo costruire percorsi di autonomia che vadano oltre l’evento e abbiano un impatto duraturo sulla società».


I valori di Pythika: coraggio, autenticità e speranza

D. L’arte è da sempre uno strumento per abbattere barriere. Quali valori vuole trasmettere Pythika?
R. «Per me l’arte è uno spiraglio di luce.
È lo spazio dove si può essere se stessi, senza maschere o etichette.
Pythika vuole trasmettere coraggio, perché serve coraggio per salire su un palco e mostrarsi al mondo.
Vuole promuovere autenticità, celebrando la diversità come valore, e infine speranza, quella che nasce quando il talento viene riconosciuto e premiato.
Il pubblico non deve uscire commosso, ma trasformato, con la consapevolezza che la disabilità non definisce la persona, ma solo una parte della sua storia».


Un sogno internazionale

D. Quali sono i prossimi passi per consolidare Pythika e portarlo a un livello internazionale?
R. «Il nostro sogno è che Pythika diventi un appuntamento annuale, capace di attrarre artisti da tutto il mondo.
Uno degli obiettivi principali è offrire ai partecipanti opportunità concrete di crescita professionale.
Per questo abbiamo avviato una collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, che darà la visibilità al vincitore sul palco del Mei.
Inoltre, l’11 aprile, giornata conclusiva dell’evento, organizzeremo lo Special Pythika, dedicato a esibizioni non competitive che daranno spazio a diverse forme di disabilità.
Vogliamo che questo progetto diventi un modello replicabile a livello globale».


L’importanza della formazione

D. Guardando ai prossimi cinque anni, quale contributo possono dare formazione e ricerca all’evoluzione di Pythika?
R. «La formazione è fondamentale per dare continuità a ciò che nasce sul palco.
Pythika deve essere l’inizio di un percorso, non un episodio isolato.
Qui entra in gioco il lavoro delle realtà sul territorio: preparare i ragazzi non solo dal punto di vista artistico, ma anche per affrontare il mondo del lavoro.
Se l’arte accende la passione, la formazione costruisce le competenze necessarie perché quella passione diventi autonomia e futuro professionale».


Come partecipare a Pythika

Le iscrizioni sono aperte dal 16 settembre 2025 tramite il sito ufficiale www.pythika.it.
La competizione accoglie artisti dai 15 anni in su, di qualsiasi nazionalità, con o senza disabilità. Le squadre possono essere miste, con un massimo del 25% di componenti senza disabilità.

Le tappe principali:

  • Gennaio – Febbraio 2026: selezioni regionali online
  • 10 aprile 2026: semifinale
  • 11 aprile 2026: finale presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Roma

Ierfop: l’incontro tra arte e formazione

Pythika non è soltanto un concorso, ma un progetto culturale e sociale, dove l’arte diventa uno strumento di emancipazione e la formazione la chiave per costruire percorsi di autonomia.
La collaborazione con Ierfop, ente leader nella formazione e inclusione delle persone con disabilità, conferma questa visione.

A conclusione dell’evento, Roberto Pili, presidente di Ierfop, ha condiviso le sue riflessioni:

“L’arte, se unita alla formazione, diventa uno strumento di emancipazione e autonomia.
Solo creando percorsi di crescita condivisi possiamo trasformare la percezione della disabilità e dare a ogni persona la possibilità di contribuire attivamente alla comunità”.

“Pythika dimostra che l’arte può diventare un motore di cambiamento reale.
Unita alla formazione, può trasformare la percezione della disabilità, creando autonomia, lavoro e dignità.
Ierfop è pronto a sostenere questa sfida, perché crediamo in una società dove ogni talento possa emergere e contribuire al bene comune”.

“In Ierfop l’attenzione verso le persone con disabilità e la loro piena integrazione è da sempre un principio fondamentale.
Siamo stati tra i primi a creare percorsi formativi e opportunità concrete, permettendo a queste persone di esprimere il loro talento e trovare un ruolo attivo nella società”.


Un messaggio di libertà

Pythika non si limita a raccontare la diversità: la celebra, la valorizza e la trasforma in opportunità di crescita collettiva.
Come afferma Roberto Pili, il progetto riflette una visione in cui talento e libertà diventano sinonimi, abbattendo le barriere che dividono mondi che, troppo spesso, restano separati.


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Massimo Usai https://urbanmoodmagazine.com

After more than 25 years spent between London, Warsaw, and Brussels—three cities that taught me everything except how to resist a good coffee—I’ve had the pleasure of collaborating with international outlets such as The New York Times, Time Out London, and Vancouver News.
Today, I’m the Director of Urban Mood Magazine and the Editor behind Longevitimes.com, where I explore stories at the intersection of culture, photography, and longevity.
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In recent years, I’ve been diving deep into the world of Sardinia’s Blue Zone, developing expertise in longevity, traditions, and the science behind living better (and longer).
And yes—I’m also an Arsenal supporter. Nobody’s perfect. / To contact me massimousai@mac.com

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