Di Martina Pinna
Quando l’arte diventa esperienza di benessere e inclusione anche all’interno dei Musei Vaticani
I Musei Vaticani rappresentano uno dei contesti più complessi e prestigiosi del panorama museale internazionale. Milioni di visitatori ogni anno, opere di valore inestimabile, vincoli conservativi rigorosi. Eppure, proprio qui, si è sviluppato uno dei modelli più avanzati di accessibilità multisensoriale.
L’approccio adottato non considera l’accessibilità come un’aggiunta marginale, ma come parte integrante della missione culturale del museo. I percorsi multisensoriali sono progettati per permettere anche alle persone con disabilità sensoriali, e agli anziani, di accedere al contenuto artistico in modo autentico e non semplificato.
Nel Museo Gregoriano Profano, ad esempio, una sala è dedicata all’esplorazione tattile di sculture classiche. Toccare un’opera consente di comprenderne la struttura, la postura e l’equilibrio, aspetti fondamentali della scultura antica che spesso sfuggono alla sola osservazione visiva.
Nel Museo Pio Cristiano, tavole tattili riproducono dettagli di sarcofagi paleocristiani, permettendo una lettura iconografica accessibile anche a chi non può vedere. Qui il tatto diventa strumento di interpretazione simbolica e storica.
Particolarmente significativo è il percorso del Museo Etnologico Anima Mundi, dove l’esperienza multisensoriale coinvolge tutti i sensi: musiche, suoni naturali, profumi, spezie e materiali. Questo approccio è prezioso anche dal punto di vista del benessere, perché stimola la memoria emotiva e favorisce una connessione profonda con le culture rappresentate.
Nella Pinacoteca Vaticana, l’idea che la pittura sia esclusivamente visiva viene superata attraverso riproduzioni tattili, materiali storici e apparati sensoriali. La Deposizione di Caravaggio è un esempio emblematico: l’opera è accompagnata da una riproduzione tattile ad altorilievo, da tessuti realizzati con tecniche d’epoca e da stimoli olfattivi come la mirra.
Dal punto di vista della longevità attiva, questo tipo di esperienza ha un valore straordinario. Non si tratta solo di “vedere un’opera”, ma di viverla con calma, senza ansia da prestazione culturale. La lentezza diventa una risorsa, non un limite.
Per le persone anziane, questi percorsi favoriscono:
- stimolazione cognitiva
- riduzione dello stress
- rafforzamento dell’autostima
- partecipazione sociale
I Musei Vaticani dimostrano che l’accessibilità non impoverisce l’arte, ma la rende più profonda e condivisa. L’arte accessibile è un potente strumento di benessere culturale.
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1 commento
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